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Derivazioni dello Shiatsu : Lettera a Mario
Inviato da webmaster il 11/3/2007 21:05:43 (961 letture)

Derivazioni dello Shiatsu Caro Mario,
Ho sempre grandi difficoltà a parlare davanti a molte persone, quindi ho deciso di scriverti per raccontarti meglio cosa ho provato in quelle poche ore passate nella vostra casa.
Come dicevo, non sapevo di questo spunto che aveva lanciato Roberto.
Essere li con voi mi ha fatto sentire bene.
Osservavo ognuno e pensavo alle nostre chiacchierate a Roma, e sorridevo dentro, amabilmente.
Vedervi assieme, con tutte le vostre diversità ma forse per la prima volta da tanto tempo uniti, è stata una bella emozione.
Avrei voluto farvi una fotografia.
Poi, siccome certi momenti restano impressi nella mente e nel cuore, ho lasciato correre via questo pensiero.
È vero, penso di essere stata fortunata ad incontrare alcuni di voi in un certo momento della mia vita.
Credo davvero di aver bruciato le tappe in poco tempo.
Questa sensazione di qualcosa che è andata “oltre” il sentire, ha travalicato l’emozione dell’entrare in contatto con le persone, la consapevolezza che si sia diventati delle “quasi perfette macchine da guerra “ dello shiatsu.
Io questo l’ho percepito quasi subito, appena mi sono avvicinata a questo mondo, 9 anni fa.
Sono rimasta illusa per poco tempo, la realtà dei fatti, i comportamenti (molto più delle parole dette) mi hanno resa attenta a cosa (e perché) stavo costruendo io.
E pur non condividendo le posizioni di alcuni, io vi sono grata ugualmente.
Ieri avrei voluto dire anche io “fermatevi un attimo, e ascoltatevi”.
Perché se perdiamo di vista l’ascolto verso noi stessi, non potremo mai ascoltare nessuno.
A te hanno sempre considerato “contro corrente”, ed è vero, lo sei.
Ma rispetto a quale corrente?
Io, nella tua corrente, mi ci sono riconosciuta da subito.
Mi ci sono sentita soprattutto libera, come sentirmi a casa.
Io, ieri, mi sono emozionata.
Ed è questo quello che voglio comunicarti.
Grazie Mario.


Ora, invece, te ne sei andato.
L’avevo scritta in treno, da Milano a Foligno, il 16 febbraio.
E io questa lettera non te l’ho mai mandata, non so perché, forse per pudore.
Eppure ci siamo scritti e sentiti sempre in questo anno e mezzo.
Ma ero bloccata, ora.
E mi duolgo adesso, di non avertela inviata lo stesso.
Anche se i tuoi occhi di sempre, vivi e attenti e il tuo sorriso, nonostante la malattia ti stesse spegnendo, quella sera a casa vostra, e le tue parole “Laura, qualcosa faremo”, mi restano nel cuore, perché qualcosa faremo, Mario. Te lo prometto.
E ancora oggi, con le lacrime agli occhi e il cuore pieno di dolore, mi dico: sono stata davvero fortunata ad incontrarti sul mio cammino.
Ciao Mario.

Laura


Isten : Corso Amatoriale di shiatsu
Inviato da webmaster il 6/2/2007 10:59:29 (1644 letture)

Isten

Corso amatoriale di Shiatsu Sistema Integrato





Finalità e obiettivi

Il corso si svilupperà finalizzato alle acquisizioni tecniche di base semplici, che possano portare i praticanti ad un discreto livello di consapevolezza di se stessi e delle proprie dinamiche psico-corporee. La pratica dello shiatsu ci aiuta a gestire meglio stress e tensioni e a non reprimere le emozioni e , insegnandoci ad ascoltare i messaggi del nostro corpo e quelli più profondi, ci dà la possibilità di capire quando la quantità di stress o il superlavoro sono superiori alle nostre possibilità, rendendo possibile, in tempo utile, la ricerca di una soluzione del problema. Ascoltare e comunicare con l'emozione di sé e degli altri. Senza emozione non c'è comunicazione, solo parole. In questa ottica dobbiamo concepire lo shiatsu non più come disciplina che cura, ma come disciplina che si prende cura della persona. Affinché si riattivi questa capacità (prendersi cura dell'altro) dobbiamo necessariamente prima prenderci cura di noi stessi.


Struttura del corso

Il corso sarà strutturato per quattro ore circa a settimana, per un monte ore di circa 30.

Il corso sarà diretto dal prof. Achille Fraja, insegnante di educazione fisica, fisioterapista e terapista shiatsu professionale, nonché direttore della scuola di formazione per operatori shiatsu I.S.Te.N. di Roma, e condotto da operatori shiatsu, istruttori della stessa scuola. Le date del corso sono in definizione. E' previsto un incontro di presentazione del corso, in data da definire.

Ogni partecipante al corso deve fornirsi di:

1) Un telo mare dove stendersi per la pratica

2) Un tappetino in gomma di lunghezza adeguata

3) Tuta di cotone,

4) Maglietta T shirt

5) Calzoncini aderenti o calzamaglia leggera

Ricordiamo che I.S.Te.N (Istituto delle Scienze e Terapie Naturalistiche) è una Scuola di Shiatsu associata ASSI, (Associazione Scuole Shiatsu Italiane)
www.shiatsuscuole.it


Legislazione : News - Il 30 novembre Tutti a Roma per incontrare il governo
Inviato da webmaster il 25/9/2006 14:06:02 (1420 letture)

Legislazione BOLOGNA NEWS - proposta di legge nazionale che riguarda le Discipline Olistiche per la Salute(DOS) e una per le Medicine Complementari.

  continua... | 2935 caratteri | 5 commenti

Tecniche antiche : NUAD Nuovo Corso di Massaggio tradizionale Thailandese
Inviato da webmaster il 8/8/2006 13:14:21 (1853 letture)

Tecniche antiche .

  continua... | 7956 caratteri | 4 commenti

Eventi : Shiatsu a villa Ada 2006- Incontro di avvicinamento allo shi
Inviato da webmaster il 25/5/2006 13:29:47 (987 letture)

Eventi Shiatsu a Villa, Ada zona del sughereto 14 maggio 2006 Anche se per una sola giornata, L'isten ha scelto di ripetere l'ormai consueto incontro di avvicinamento allo shiatsu, che da due anni si svolge nella splendida cornice del sughereto di Villa Ada, con il patrocinio dell'Assessorato alle politiche ambientali ed agricole e con l'appoggio del Gruppo Ds del II Municipio, nelle persone di: Donata Pacces, Giuseppe Gerace, Paola Busato ed Emanuela Cecora, che ringraziamo per aver reso possibile l'evento.

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Eventi : Roma - Convegno: "per una nuova cultura del benessere"
Inviato da webmaster il 5/5/2006 8:55:16 (1411 letture)

Eventi




 


 


 


L'ISTeN - Istituto delle Scienze e Terapie Naturalistiche Organizza:

C O N V E G N O
"Per una nuova cultura del Benessere"
Opinioni a confronto



  continua... | 11187 caratteri | 2 commenti

Eventi : Seminario Namikoshi a Monza
Inviato da webmaster il 17/3/2006 17:52:43 (585 letture)

Eventi Seminario
Namikoshi a Monza




E'
terminato domenica 12 marzo il secondo ciclo di seminari dello shiatsu
Namikoshi a Monza.

Due week end di scoperta di questo stile per la scuola Himawari e i suoi
allievi, un'esperienza che ha fatto si che venissero in contatto con una
pratica conosciuta solo in parte, per alcuni specialmente...

  continua... | 2525 caratteri | 1 commento

Eventi : Convegno Shiatsu e Sport
Inviato da webmaster il 7/3/2006 18:05:37 (573 letture)

Eventi Intervento di Achille Fraja al Convegno: "Shiatsu e Sport"
Roma, 11 marzo 2006 - CONI Palazzo delle Federazioni-

Un ringraziamento per l’invito a questo convegno al Presidente della FIS Duglas Gattini, a nome della mia scuola ISTEN e dell’ASSI di cui faccio parte. Colgo l’occasione, di portare a tutti voi, il più gradito saluto da parte del Presidente dell’ASSI Stefania Ferri.
Quando si parla di sport la nostra mente corre istantaneamente all’atleta di moda a quello che ha conseguito l’ultima medaglia nella disciplina che più ci piace; oppure all’atleta che nei nostri ricordi, più inpersona il nostro ideale di sportivo, dimenticando, troppo spesso, il numero di quanti praticano ( la maggior parte ) lo sport cosiddetto di base che appunto costituisce il bacino da cui emergono i migliori, gli atleti di vertice. Sarebbe interessante soffermarci a pensare per un istante al percorso evolutivo che appunto questi ultimi hanno dovuto percorrere per raggiungere i loro traguardi.
Infatti non credo si possa sperare di avere dei campioni sani ( e non parlo solo fisicamente) se non si presta attenzione a l’intero percorso formativo della loro personalità.

Su come anche lo shiatsu possa contribuire a questo percorso è incentrato il mio intervento di oggi.
Troppo spesso, facciamo l’errore di credere che il campione non sia come tutti noi, una persona con sentimenti, affetti e tutto il resto. Ma una Entità a parte in cui l’aspetto fisico tecnico sia se non l’unica la maggior componente.


Al contrario i risultati stessi dell’allenamento dell’atleta sono fortemente condizionati dall’ atteggiamento mentale che avrà sviluppato. Quindi dobbiamo sempre tenere conto anche dell’aspetto umano di un atleta.
Se penso, ad esempio, ai miei trascorsi al seguito di rappresentative nazionali, quello che mi porto via da quella esperienza è senz’altro il rapporto profondo e diretto con gli atleti, con i ragazzi con cui ho lavorato, faticato, sofferto.
Soltanto più tardi mi sono reso conto di come proprio lo shiatsu mi avesse permesso di entrare in relazione con loro in maniera profonda, dandomi, possiamo dire, una corsia preferenziale, nell’ entrare in comunicazione con loro. Spesso mi ritrovavo nella stanza d’albergo, la sera prima di un incontro, piena di ragazzi che mi chiedevano di ricevere un trattamento di shiatsu.


E a questo punto mi pongo una domanda.
In quei momenti cosa facevo, una terapia? un massaggio? una psicoterapia?

Tutte le volte che sento (dico questo non per polemizzare con alcuno) discussioni su questa benedetta”terapia” , mi tornano alla mente quei ragazzi che trattavo la sera prima della gara. Alle loro paure alle loro ansie e anche, perché no, ai loro dolori muscolari.


Di che cosa avevano bisogno? Perché volevano essere trattati?
Mi viene da sorridere a pensare a le loro facce se prima di farli stendere per terra, su di una coperta rimediata alla meglio, gli avessi chiesto che tipo di shiatsu volessero.

Quello terapeutico?
Quello amatoriale?
Quello che cura i dolori e fa diventare forti?


Di una cosa sono convinto;
Inconsciamente avevano bisogno di sentire il proprio corpo. Dove iniziava e dove finiva. Questo fatto li rassicurava si sentivano in grado di autocontenersi.
E allora mi viene in mente un termine Greco letto chissà quando


Therapeia, Therapeia
che vuol dire?
Era il termine che i Greci usavano per definire chi offriva SERVIZIO, ACCOMPAGNAMENTO, ASSISTENZA.
Quindi il Terapeuta era colui che assisteva, accompagnava il processo spontaneo di evoluzione, di risanamento dell’altro. In questo senso sarebbe Terapeuta il genitore che accompagna suo figlio nel processo di crescita, l’insegnante nel processo evolutivo del proprio allievo, il medico oppure chiunque ponga come premessa alla pratica del suo intervento. Il riconoscimento ed il rispetto del processo in corso di chi chiede loro aiuto.

Questo per lo shiatsu mi sta bene. Therapeia-
Quindi fa Therapeia, chi riconosce, prima di fare qualsiasi cosa , il faticoso processo di trasformazione dell’altro, affinché non solo il risultato puramente tecnico-meccanico sul corpo, ma anche la relazione d’aiuto stabilita, sia proficua per tutte e due le parti in gioco.
Lo shiatsu non può non tenere conto di questo, se no si riduce ad una successione di sterili pressioni che potrebbero essere fatte molto meglio da una macchina moderna.
Non è possibile eseguire un trattamento se non si è fatto silenzio dentro di sé. Non si può eseguire un trattamento se non si riesce, nel contempo, ad entrare in sintonia con l’altro. La stessa respirazione di chi esegue e di chi riceve un trattamento va’ via, via, a sintonizzarsi. E quindi anche il ritmo dell’esecuzione delle pressioni deve tenere conto del dialogo muto che si vuole stabilire con l’altro. Ma in effetti quali sono le caratteristiche mentali che deve affinare un atleta per essere vincente:
1) La consapevolezza (dei propri mezzi per potenziarli e dei propri limiti per superarli .
2) L’accettazione ( di un percorso non privo di fatica e delusioni
3) La motivazione (al raggiungimento di un traguardo prefissato
4) La determinazione ( come scelta matura di una strada da percorrere
5) L’umiltà ( nel tenere in debito conto il riconoscimento dell’altro

Questo è quello che contribuisce a costruire un solido baricentro su cui l’atleta poi costruirà la sua potenza.
Queste caratteristiche mentali sono le stesse che noi crediamo debbano far parte di un operatore shiatsu preparato.
Se pensiamo poi alle problematiche legate alle sostanze dopanti, che come abbiamo sentito anche oggi in questo convegno sono ormai in uso a tutti i livelli dello sport. Non può questo problema essere anche legato ad una abitudine a delegare al di fuori del proprio corpo della propria persona l’impegno al conseguimento di un traguardo?
E se è questo atteggiamento mentale sbagliato a portare il giovane all’assunzione di tali preparati non si potrebbe intervenire nel modificare tale atteggiamento rinforzando la consapevolezza dei propri mezzi?
Con lo shiatsu noi possiamo comunicare:
“ Sveglia il tuo corpo, ascolta le tue emozioni, cerca dentro di te la tua potenza; non hai bisogno di altro”.

Detto ciò può quindi essere utile una disciplina che porta a sentire, a risentire il proprio corpo, che aiuti a rappriopriarsi di sensazioni troppo spesso sopite dai ritmi della vita che conduciamo.
Mi sento, nel dire questo, in buona compagnia se la stessa medicina ufficiale attraverso il suo massimo organismo mondiale ha ritenuto di sottolineare come il sistema di vita, la buona qualità della stessa, sia la condizione essenziale per il mantenimento del benessere, mettendo in stretta correlazione la perdita di tale qualità con l’insorgenza di stati patologici.
Lo shiatsu ricerca questo benessere e ne è propugnatore. E’ uno scambio di relazione sana, che vede come finalità (il benessere) di ambedue gli attori di tale relazione; La persona trattata e l’operatore.
Il rapporto tra i due è chiaro, diretto. Il linguaggio, pur non utilizzando la parola, incide nel profondo. Anche per questo ci piace parlare dello shiatsu come disciplina e non come tecnica.
Ma quale relazione e di che tipo si stabilisce tra chi esegue un trattamento e chi lo riceve?.

Il carico della vita di tutti i giorni, genera stress nell’organismo e questo limita fortemente le nostre capacità di emozione e di relazione.
Lo stare “ sotto pressione”, lo avviciniamo quindi ad un vissuto emotivo ed emozionale negativo. La pressione profonda e centrata, esercitata con lo shiatsu, induce comunque un carico, con un meccanismo molto simile ad un carico di tipo emotivo che induce la persona a “ mettersi in gioco”, ma allo stesso tempo gli consente di abbandonarsi e di ricevere, per sua scelta, un trattamento piacevole.

Per questo motivo, chi pratica e riceve shiatsu è in grado poi di rielaborare meglio gli stati di stress e i carichi eccessivi a cui è sottoposto, ( ad esempio una gara) preparando nuove e più equilibrate risposte tese ad eliminare o ad attenuare il disaggio emotivo.
Ma agisce in maniera positiva anche sul nostro organismo riequilibrando in maniera generale i suoi principali sistemi.
Appare sempre più evidente che esso, stimolando il corpo ( risvegliandolo), lo prepari a resistere anche a stimoli stressanti, quali ad esempio quelli in cui spesso vengono a trovarsi gli atleti durante una gara.
Lo shiatsu può essere considerato anche un percorso di ricerca interiore, prima di essere un buon trattamento;
il contatto profondo che lo caratterizza, il setting che spontaneamente si crea, va a modificare quella che percepiamo come realtà esterna non sempre a noi confacente.

Lentamente cambiano così, non soltanto le condizioni del nostro fisico, ma anche le relazioni che instauriamo con gli altri. Si produce un effetto positivo riflesso sul piano sociale, nel mondo del lavoro, delle amicizie, degli affetti.


Lo shiatsu senza parlare comunica:
Alla persona :
“ Il tuo benessere ti appartiene, puoi fare molto per conservarlo se solo lo vuoi”
Allo sportivo:
“Tu sei potente, la tua potenza è nel tuo corpo e nella tua mente", non hai bisogno di altro per vincere le tue sfide”
Grazie




Legislazione : Formazione Comitato regionale toscana
Inviato da webmaster il 15/2/2006 15:37:02 (1091 letture)

Legislazione

 


Il Presidente della regione Toscana,  ha firmato il consenso alla formazione ufficiale del
comitato regionale sulle DBN che si riunirà ai primi di marzo per iniziare l'iter attuativo della legge.
E' un passo importante per il riconoscimento delle DBN, che lentamente entrano a far parte delle istituzioni.
Ricordiamo che la legge regionale della Toscana ( N. 2 del 12-01-2005 divenuta definitiva), è passata indenne
alla verifica del governo, perché a differenza delle altre, impugnate perché miravano a riconoscere una nuova figura
professionale (cosa che si può fare soltanto con una legge del parlamento), si limitava a prevedere la costituzione di
un Comitato Regionale per le discipline bio-naturali, comitato che avrà ora  il compito di definire,
monitorare, raccogliere elenchi di scuole ed operatori, una sorta di censimento, ai fini di un successivo riconoscimento
della figura di operatore grazie ad una legge nazionale.
Ricordiamo, che sempre in Toscana, è presente un rappresentante delle DBN, nel comitato di Bio-etica


 


 


Isten : schema corsi professionali
Inviato da webmaster il 8/8/2005 17:30:30 (1660 letture)

Isten



CORSO PROFESSIONALE DI SHIATSU

SISTEMA NAMIKOSHI INTEGRATO


DA NOVEMBRE - ZONA MONTESACRO


PIANO STUDI CORSI PROFESSIONALI SHIATSU SIN DELLA SCUOLA I.S.Te.N.






PRIMO ANNO SHIATSU SIN: (Inizio corso NOVEMBRE 2007)

150 ore di corso, 90 ore di pratica e 30 ore di teoria, più 30 ore di pratica guidata

SECONDO ANNO SHIATSU SIN:


160 ore di corso più 90 ore di tirocinio, di cui 100 ore di pratica e 60 di teoria, dieci schede di casi trattati, per un totale di 250 ore.

Teoria:anatomia, fisiologia, neurologia.

Teoria e pratica: tecniche relazionali approfondite,

cranio sacrale, tecniche approfondite di shiatsu sistema integrato

TERZO ANNO SHIATSU SIN: 160 ore di corso più 90 ore di tirocinio, di cui 100 ore di pratica e 60 di teoria,

con tesi conclusiva su di un caso trattato, per un totale di 250 ore.

Teoria: introduzione della medicina tradizionale cinese

codice deontologico

tecniche relazionali

Pratica:
tecniche approfondite di shiatsu sistema integrato

sistema masunaga e studio dei meridiani


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